venerdì 12 aprile 2013

Merli ghibellini



Firenze, la Primavera del Botticelli nel prato colorato di nontiscordardimé, il Genio degli innumerevoli Artisti tangibile per strade e piazze, Benvenuto Cellini sul Ponte Vecchio, il Crocifisso di Cimabue ferito dalle acque alluvionali del 1966, il Ponte di Santa Trìnita con le sue quattro Stagioni, io, i miei versi.



Merli ghibellini

Rinasce Primavera ed io, suo figlio,
rinasco tra i nontiscordardimé.

Mi nutro di bellezza e meraviglia,
mi muovo barcollando sotto il carico
del Genio che profuma strade e piazze.
I ponti sopra l'Arno nell'abbraccio
dei versi colorati dal tramonto.
Poi, cuore a cuore al Benvenuto muto,
m'involo nei riflessi della luna
sulle acque dell'insulto
al Cimabue
e tondo a Santa Trìnita, io vado,
dormiente tra Stagioni innamorate.


Versi di Leo Sinzi

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