giovedì 5 gennaio 2012

Rugimano licanti


Sonetto "nonsense" ispirato dall'attuale disgraziata contingenza.


Rugimano licanti

Rugimano licanti 'sti cavroni
ingrassano le poppide zummate
stringano pallecorda d'amiconi
squarano sorde sarde balsamate.

E tuttuniti chiodano poltroni
lordano (gorci!) fiulle minorbate
filzano le primizie: son grasconi
cercano bonasorte con fredate.

I paesadini han solo denestizia
sorbevono, fremendo, rabbincuta
e codiverno resta lor mestizia.

Velardo, bel-mi 'nchiello d'ingiustizia
qui resta a govertango ognor tristuta.
Stolto italione ingurgia ogni fantizia.




zio-silen

0 commenti - Scrivi un commento: